ago 13 2008
Paestum in Vetrina su Il Gambero Rosso
Per la seconda volta in pochi mesi l’eccellenza agroalimentare e le iniziative di ospitalità di Paestum sono state trattate dal prestigioso mensile enogastronomico IL GAMBERO ROSSO, indiscusso punto di riferimento in Italia del settore enogastronomico.
Il primavera, in una simpatica comparazione gli esperti del Gambero Rosso hanno piazzato ben sei caseifici pestani tra i migliori 10 produttori di mozzarella di bufala: Barlotti, Riva Bianca, Vannulo, Masseria Lupata, La Perla del Mediterraneo e Salati Ianniti.
Nel numero di agosto ancora più spazio a Paestum sia in un reportage dedicato alle conserve di Pomodoro che in un servizio sull’interessante iniziativa di Fabbrica dei Sapori di Battipaglia.
L’azienda MAIDA di Francesco e Fabrizio Vastola con i sui pelati fa parlare tutta l’italia dei buongustai, ed in particolare con il pomodoro giallo dal sapore delicato e dalle fragranze floreali, che si distingue anche nei menù di alcuni ristoranti "stellati".
Nell’itinerario dedicato alla Campania, ampio risalto all’iniziativa de Le strade della Mozzarella realizzata dagli organizzatori de Il Salone della Mozzarella in collaborazione con L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi-delegazione di Salerno. Da due anni vengono proposti servizi personalizzati di escursioni e degustazioni oltre a pacchetti gourmand, per gruppi ed individuali, in cui la protagonista e’ sempre la Mozzarella di Bufala Campana Dop insieme alle prelibatezze del territorio: Carne di Bufalo, Fichi bianchi del Cilento, Olii e vini.
Nello stesso servizio la famiglia Chiumiento, patron di Nonna Sceppa, si conferma punto di riferimento della ristorazione pestana. Viene segnalato come emergente anche il ristorante Re Franceschiello, dei bravi Luigi e Silvia, che propone piatti della tradizione piacevolmente rivisitati. Per l’ospitalità la scelta ricade su l’Agriturismo Seliano anche grazie al serio e continuo lavoro per la valorizzazione della Carne di Bufalo insieme al Consorzio Alba.
Altre segnalazioni per l’hotel Paistos e per il caseificio Vannulo.
Paestum oltre all’imponente patrimonio archeologico si conferma territorio vocato alle produzioni agroalimentari di qualità che coniugato alla fitta rete dell’ospitalità ha le carte in regola per intraprendere un percorso serio volto all’integrazione di un’offerta turistica capace di far vivere emozioni uniche ed esclusive.