lug 24 2008
Medaglia commemorativa del ventennale del Premio Charlot: in anteprima l’effige raffigurativa
Un lavoro certosino di ricerca e studio dei luoghi: è il lavoro compiuto dall’artigiano Gustavo Renna del “Consorzio Oromare” che ha messo la sua arte proprio al servizio del consorzio per la creazione della medaglia commemorativa del ventennale del Premio Charlot.
In anteprima per la stampa, ecco l’effige raffigurativa della medaglia che fino ad oggi è stata gelosamente custodita dagli organizzatori e che solo ora, a 24 ore dalla serata di Gala, momento in cui sarà ufficialmente donata la copia numero 1, viene svelata in tutta la sua raffinata lavorazione.
Ecco quindi una nota informativa per comprendere quanto lavoro ci sia dietro questa medaglia che, ricordiamo, è stata coniata in numero limitato (solo 100 copie, una manna per i collezionisti) e con rigorosa numerazione progressiva.
XX: il 20 romano è stato utilizzato in riferimento al numero dell’edizione e forma l’attacco della medaglia. E’ disegnato in maniera inedita riferendosi anche a Paestum. Altro riferimento al sito archeologico è una colonna stilizzata tipica dello scenario che ospita la manifestazione.
La famosa "paglietta" di Nino Taranto trova ovviamente spazio nella medaglia e crea, con una serie di incisioni, l’effetto del profilo del personaggio Charlot.
Le incisioni dei nomi dei vincitori delle precedenti edizioni sono disposte in maniera da dare una precedenza estetica e quindi formano un’ombra dei contorni e delle figure. Le tecniche utilizzate da Gustavo Renna consistono nel modellare a mano una lastra d’oro mediante l’uso del martello conferendo all’oro un colore unico. L’antica tecnica del "traforo" è stata utilizzata per evidenziare i contorni della figura di Charlot, il nero, che è notoriamente il colore dell’artista.
Tutte le incisioni sono state fatte a mano libera, tecnica praticamente in disuso in quanto sostituita dal laser e pantografi, utilizzata esclusivamente per soddisfare il "bisogno psicologico" delle esecuzioni artigiane.
Ricordiamo che Oromare è un consorzio leader nel comparto orafo campano, costituito nel 1998 con oltre 200 piccole e medie imprese ed ha sede nella zona industriale di Marcianise (Caserta).
Oltre 75 milioni di euro di investimento e 1.300 addetti occupati. La tipologia dei prodotti commercializzati e realizzati esclusivamente da artigiani sono il corallo e il cammeo (antica tradizione tornese), l’oro e l’argento (tradizione napoletana) e altri prodotti come le perle e gli orologi.