apr 19 2008

‘Itinerari Mediterranei’ tra danza e fotografia

Published by admin at 11:58 under eventi

DANZA: “IL MARE IN CATENE” DI VENTRIGLIA, PRIMA AL SUD
FOTOGRAFIA: FRANCO SORTINI METTE IN MOSTRA “DOVE RIPOSANO GLI DEI”

Domani (domenica 20 aprile 2008) Itinerari Mediterranei, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura per la direzione artistica di Andrea Carraro. chiude il secondo capitolo del cartellone dedicato al connubio tra la mozzarella Dop e l’arte con una prima al Sud di grande fascino. Alle ore 19, sul palco del teatro dell’Ariston di Paestum ci sarà l’esibizione di due compagnie con l’avvio così della sezione “Danza”. Ad aprire la serata sarà la compagnia “Intarsi”, composta da giovani leve della danza provenienti da tutta Italia. La loro sarà una perfomance che punterà sull’energia del corpo: un gioco continuo tra movimento e musica realizzato grazie al contributo di giovani coreografi.
Seguirà “Il mare in catene” della compagnia Eliopoli, spettacolo firmato dalla regia di Francesco Ventriglia. L’idea de “Il Mare in catene” nasce nel giugno del 2006 su input di Ismael Ivo, direttore della Biennale di Venezia – settore danza, di realizzare una creazione sul tema “Body & Eros”. Da qui è partito Ventriglia concentrandosi poi su un tema insolito: l’eros per il corpo disabile. “La riflessione è partita dal corpo per arrivare alla vita – scrive nelle sue note Ventriglia – Il messaggio dello spettacolo è un’esortazione alla consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, un invito ad ognuno a potenziare tutte le possibilità”. I danzatori del Teatro alla Scala hanno iniziato a calarsi nei panni di un corpo senza limiti, provando prima di tutto ad andare per strada sulla sedia a rotelle e sperimentando su se stessi gli sguardi delle persone. Successivamente hanno iniziato il lavoro coreografico vero e proprio, sviluppando i movimenti sulla sedia a rotelle. Inevitabilmente un lavoro di questo genere li ha indotti ad una riflessione: mettere in gioco anche i sentimenti. E così la coreografia si è colorata anche si emozioni: dalla rabbia alla tenerazza. In scena anche il dramma e la poesia. La finalità: analizzare il corpo dal di dentro.
Trasversale a questi due momenti è la mostra di Franco Sortini dal titolo “Dove riposano gli Dei” allestita presso Palazzo De Maria (piazza Basilica, c/o sede Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) e che potrà essere visitabile fino al 30 aprile.

 

 
 

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