Ago 08 2008

Paestum Festival XI edizione: dopo l’esaltante apertura, parentesi di cabaret con Rosalia Porcaro

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SESSO SENZA CUORE NELL’AREA ARCHEOLOGICA CON LA VULCANICA “NATASHA” DI “MARKETTE”
L’attrice partenopea porta al Teatro dei Templi il suo personaggio di punta prima di cedere il passo ad un Classico del Teatro, il “Medico per Forza” di Moliére interpretato da “Totonno” Carlo Croccolo

Parentesi di cabaret tra due Classici del Teatro al Paestum Festival. Dopo gli applausi scroscianti ricevuti in apertura della kermesse dalla grandiosa Compagnia di “Novecento Napoletano” – standing ovation e critiche esaltanti per la “prima” spettacolare della manifestazione – e l’esibizione dell’effervescente Euclione Stefano Masciarelli, prima che (domenica 10 agosto) Carlo Croccolo vesta i panni dello Sganarello “Medico per forza” di Moliére, domani sera, sabato 9 agosto, è atteso sulle vie dell’antica Poseidonia il vulcano Rosalia Porcaro con “Sesso senza cuore” .
Nello spettacolo, che prende il titolo dal tormentone del suo personaggio più noto, la pop singer napoletana Natasha, la Porcaro porta sulla scena, coadiuvata da Barbara Foria, un mondo al femminile, goffo, sbadato, miope e smaliziato, un campionario di donne alle prese con i preparativi di un matrimonio, tra canzoni neomelodiche e bomboniere a forma di polipo. Una galleria di personaggi già noti al pubblico per ironizzare e scherzare su fatti della gente comune: l’operaia della fabbrica di borse Veronica, la commessa di merceria Creolina, la cartomante Katiuscia, la suocera, la signora Carmela elettrice di Forza Italia, il bambino povero Gigino, e, naturalmente, Natascia. La regia è di Serena Dandini.
"I miei personaggi nascono dai posti e dalle persone che frequento – dichiara da sempre l’attrice – persone normali alle prese con i problemi di tutti i giorni. L’unico un po’ eccentrico è quello di Natasha, con il suo tormentone ’sesso senza amore’. Ma anche lei è stata desunta da una persona reale, una cantante napoletana che si chiama Valentina".
Nata a Napoli e cresciuta in ambiente proletario, la Porcaro inizia la sua attività di attrice nel 1985 quando, chiamata a sostituire una professionista in uno spettacolo di Eduardo Scarpetta al Teatro Bellini di Napoli, conclude l’esperienza con tre mesi di repliche in giro per l’Italia. Da qui comincia a collaborare con le compagnie teatrali napoletane, recitando testi di Laforgue, Basile, Scarpetta, Pirandello, Feydau. Nel 1997 partecipa ad una serata per giovani cabarettisti emergenti al Maschio Angioino di Napoli: è l’occasione di farsi notare nella veste per lei inedita di autrice ed attrice comica, presentando il personaggio di Veronica. Presto conquista il pubblico napoletano attraverso Telegaribaldi, una trasmissione televisiva molto seguita in Campania. La prima apparizione nazionale arriva con Gad Lerner che, ai tempi di “Pinocchio”, la chiama ad interpretare proprio l’operaia in una puntata sul lavoro sommerso. Sulla scia di questo personaggio nascono poi la suocera di Veronica e le amiche, Natasha e Creolina, presentate al pubblico nel corso del sodalizio con Serena Dandini, che la vuole in L’ottavo nano, Convenscion, Superconvenscion e Mmmhh. E proprio Carmela, la suocera di Veronica, ringiovanita ed in versione casalinga disperata, è il personaggio che la comica napoletana propone come ospite fisso a Markette.
Dopo la comicità al femminile della Porcaro, toccherà ad un’autentica pietra miliare della Napoli artistica, Carlo Croccolo, calcare la scena paestana con Il medico per forza, tra le commedie di Moliére più rappresentate nel mondo, qui per la regia di Maurizio Annesi. “La comicità di questo testo non ci appare mai chiassosa e grossolana – sottolinea il regista – è strepitosa, immediata e pungente, fatta anche di fine ironia, di garbato umorismo, di satira sociale e persino di acuta penetrazione psicologica. E il clown/Sganarello/Carlo Croccolo, prima taglialegna, poi medico, incendia la scena di un riso purificatore, di un eroismo teatrale che cancella ogni sopruso, e dona quel riscatto col mondo reale che Molière ci ha abituato a cercare e a trovare nelle sue opere”.
L’appuntamento con il poliedrico attore – 118 film all’attivo per il cinema, numerosissime partecipazioni teatrali con, tra gli altri, Strehler, Garinei e Scaparro, fino al “Totonno” della seguitissima fiction tv “Capri” – è per domenica 10 agosto quando vestirà appunto i panni del protagonista della piece, Sganarello, uomo ubriacone e manesco. La moglie Martina, per vendicarsi delle continue “botte” ricevute, decide di punirlo facendolo passare per grande medico. Troverà lavoro in casa del ricco Geronte che lo obbligherà, a suon di bastonate, a curare la figlia Lucinda. La giovane è colpita da un improvviso mutismo, il quale non ha altra causa che il suo amore contrastato per Leandro. Contraffacendo il gergo della Facoltà, Sganarello se la caverà egregiamente. Riuscirà a far riacquistare alla fanciulla la salute e la favella perduta e rimarrà medico.

In scena con Croccolo, Cristina Caldani (Martina), Marco Paoli (Valerio), Dino Spinella (Geronte), Carlo Vitale (Luca), Luana Pantaleo (Lucinda), Loretta Rossi Stuart (Giacomina), Manuele Pica (Leandro), Sante Paolacci (Pierrottino), e lo stesso regista Maurizio Annesi (Roberto). Le scene sono di Kim Mary Brittain, i costumi di Viviana Ginebri.

INFO UTILI Gli spettacoli avranno inizio alle 21.30. Il costo del singolo biglietto è per entrambi di 17 euro per la platea numerata e 12 euro per la gradinata.
Per informazioni: Fondazione Paestum Festival, segreteria organizzativa  320 3354908 ; Botteghino dell’Arena dell’Area Archeologica (orari di apertura 18-22 infoline  0828 723527 ); Prevendite tutti gli spettacoli: Circuito Etes (www.etes.it), Bar Basilica Café di Paestum. 
 

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Ago 07 2008

Paestum Festival XI edizione: per i classici del teatro nel teatro dei templi va in scena l’Aulularia di Plauto. Il mattatore Stefano Masciarelli nei panni del vecchio avaro Euclione

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Tra dieta e impegni tv l’attore fantastica di fermarsi a Paestum fino al 15
per duettare con Simone Di Pasquale

Classici del Teatro al Teatro dei Templi per il secondo appuntamento con il Paestum Festival, la kermesse di spettacoli in svolgimento fino al 23 agosto nell’Area Archeologica del Grande Attrattore. Dopo lì apertura all’insegna del “Novecento Napoletano”, domani sera, venerdì 8 agosto, andrà in scena la “Aulularia” ovvero «La commedia della pentola» di Plauto, massima espressione della commedia popolaresca, in cui si mescolano armoniosamente le tecniche dell’inganno, dell’ambiguità e del doppio senso. Elementi determinanti ed egregiamente amplificati dalla forza comica del protagonista, l’attore e doppiatore romano Stefano Masciarelli che, in questa rilettura del regista Walter Manfrè, riesce a donare particolare vivacità interpretativa all’opera plautina fino all’acme del lieto fine.
Il testo racconta la storia del vecchio avaro Euclione che, scoperta una pentola piena d’oro rinvenuta nel giardino di casa, ostenta un’assoluta povertà, ossessionato dal timore che qualcuno gliela possa sottrarre.
Il suo vicino, il vecchio scapolo Megadoro, si offre di sposarne, senza dote, la figlia Frigia: Euclione accetta con entusiasmo, ma non sa che la ragazza, violentata durante le passate feste di Cerere dal nipote di Megadoro, Liconide, sta per partorire. Nel frattempo Strobilo, servo di Liconide, riesce ad impossessarsi della pentola: solo quando al disperato Euclione verrà restituita, egli acconsentirà alle nozze tra il giovane Liconide e la figlia, e l’oro servirà da dote a Fedra per il matrimonio giusto e riparatore.
I motivi della commedia rinviano tutti alle allucinazioni del vecchio avaro, che vede in ogni cosa, animale o persona esseri mostruosi e tentacolari miranti a sottrargli il tesoro. Per spiegare il taglio prescelto, il regista ricorre al pensiero del poeta e Maestro del cinema italiano Pier Paolo Pasolini che definiva il teatro di Plauto “sanguignamente plebeo, capace di dare luogo ad uno scambio intenso, ammiccante e dialogante, fra testo e pubblico”. “Illuminante – afferma Manfrè - ci è sembrata questa intuizione e spesso ad essa ci siamo rifatti nei nostri pochi allestimenti di commedie latine”.
«Plauto è un autore che amo molto, perché posso gestirmelo come voglio – racconta Stefano Masciarelli che già in passato si è cimentato con le opere dell’antico commediografo latino - a parte che i suoi testi sono sempre molto divertenti ed attuali, ti danno una possibilità entusiasmante di riuscire a cucirti un po’ addosso i personaggi». Una circostanza più che favorevole per l’esuberante artista che, reduce da tre anni di trionfante tournée in Palazzetti e Teatri con "La Febbre del Sabato Sera", confessa di essere stato completamente rapito dal musical e, alla notizia che a Paestum giungerà dopo qualche giorno il suo amico Simone Di Pasquale, dice «quasi quasi mi trattengo qui fino al 15 per fare due salti nell’Area Archeologica con il campione di ballo». Se non riusciranno ad incrociarsi sulla via dell’antica Poseidonia, i due si ritroveranno a settembre in teatro con il nuovo musical Hairspray… grasso è bello dove Masciarelli vestirà i panni rigorosamente femminili della triste "cicciona" che riconquista sorriso e fiducia in sé stessa proprio grazie al ballo. La dieta resta un simpatico tormentone per l’artista romano che, oltre a continuare ad essere impegnato su più fronti, dal doppiaggio al cinema alla fiction tv, confessa un altro amore artistico: «Ho creato dieci anni fa la big band “Auanaganazzaganazzaboys & Girl” dal genere comico musicale frizzante con cui vado in giro per l’Italia a fare spettacoli: oltre ad un repertorio nazionale ed internazionale riarrangiato, proponiamo alcune mie canzoni ispirati a concetti di vita quotidiana. Tra queste, due sono sulla dieta».

Accanto al mattatore romano, in scena Rosario Coppolino (Servo di Liconide), Mela Battaglia (Stafila), Giovanni Ribò (Megadoro), Enzo Casertano (Eunomia, Pitodico), Fabrizio Vona (Liconide), Teresa Timpano (Genio di Famiglia, Antrace), Paolo Pollio (Congrione), Enok Marrella (Strobilo), Daniela Ialicicco (Frigia).

INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30. Il costo del singolo biglietto è di 17 euro per la platea numerata e 12 euro per la gradinata.

Per informazioni: Fondazione Paestum Festival, segreteria organizzativa  320 3354908 ; Botteghino dell’Arena dell’Area Archeologica (orari di apertura 18-22 infoline  0828 723527 ); Prevendite tutti gli spettacoli: Circuito Etes (www.etes.it), Bar Basilica Café di Paestum. 
 
 

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Ago 05 2008

La soddisfazione dei turisti presenti a Paestum ad agosto 2008

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Sarà riproposta ad Agosto la annuale indagine statistica sul gradimento turistico del territorio, condotta da Unimpresa in collaborazione con l’Associazione Giovani Imprenditori della Piana del Sele. “Quest’anno lo studio è condotto dalla nuova sede “Unimpresa Piana del Sele” – ha dichiarato il Presidente Donato Ciociola - ed ha come obiettivo principale quello di indagare sulla soddisfazione dei turisti presenti ad agosto nella località di Capaccio-Paestum. Il fine è di comprendere la percezione che gli ospiti hanno del territorio e della qualità dei servizi e prodotti offerti. La particolarità della indagine di quest’anno riguarda la sua focalizzazione sul consumo dei prodotti tipici locali. Alla preparazione delle domande – prosegue Ciociola – ha collaborato l’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Salerno guidato da Corrado Martinangelo, che ha voluto patrocinare l’iniziativa”.
“Nel questionario che sarà somministrato questa volta – dice Albert Sapere, responsabile Enogastronomia ed Alimentazione di Unimpresa Piana del Sele, si chiede ai turisti se durante la sua vacanza gli e’ stato suggerito di assaggiare mozzarella di bufala campana, carne di bufalo, fichi bianchi del cilento, vini salernitani od altre eccellenze locali. Sarà chiesto – continua Sapere - se sulla tavola della struttura dove ha soggiornato erano presenti prodotti tipici e, in caso positivo, se ha ottenuto informazioni esaustive ed approfondite sui prodotti locali che le venivano proposti”.
“Lo scorso anno – sostiene Barbara Guerra, Vice-Presidente Assogips - i voti che i turisti di Paestum hanno attribuito alle strutture ricettive, al personale turistico, all’accesso alle informazioni ed al patrimonio culturale sono stati molto alti. Scarso invece il voto ottenuto da spettacoli e manifestazioni, cosa che evidenzia una carenza delle attività di svago, e scarso è stato il responso a riguardo della cura e della qualità dell’ambiente”.
Dovremmo aspettare i primi giorni di settembre, quando saranno pronti i risultati della nuova indagine, per sapere se i dati dello scorso anno sono confermati e, soprattutto, se durante la sua vacanza il turista ha avuto la consapevolezza che il Cilento e la Piana del Sele sono territori nei quali si pratica agricoltura di alta qualita’ ed esistono varie eccellenze a marchio doc, dop, igt.

 
 

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Ago 05 2008

Paestum Festival XI edizione: Il più grande spettacolo musicale degli ultimi 50 anni; apre giovedì 7 agosto la kermesse al Teatro dei Templi

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CON NOVECENTO NAPOLETANO ROSARIA DE CICCO E GENNARO CANNAVACCIUOLO PRONTI A FAR VIBRARE NELL’ANTICA POSEIDONIA LA CANZONE CLASSICA PARTENOPEA

All’insegna della più appassionante antologia della canzone classica napoletana prenderà il via giovedì 7 agosto la XI edizione del Paestum Festival, la kermesse di danza, musica e teatro in scena nell’Area Archeologica fino al 23 agosto.
Per la prima notte di spettacolo riecheggerà nell’antica Poseidonia il "Secolo d’Oro" Napoletano, il canto che si fa storia con gli strumenti della musica e della parola. Una Compagnia di oltre 50 elementi tra attori, cantanti, musicisti e danzatori, racconterà il glorioso “Novecento Napoletano”, titolo del musical d’eccezione che torna con un nuovo allestimento ad emozionare le platee campane a quasi vent’anni dal suo fortunato debutto - quando con grande successo di pubblico e di critica approdò, dopo il Politeama di Napoli, al Teatro Sistina di Roma, poi al Manzoni di Milano, in Sicilia, in Puglia, ed all’estero (Svizzera tedesca, Parigi, Argentina, Giappone).
Lo spettacolo, che nella sua tournee internazionale nel 1992 entusiasmò a Buenos Aires l’allora Primo Ministro Giulio Andreotti, grande conoscitore ed estimatore del genere, vedrà in scena tutte le voci storiche della grande cultura musicale campana come: Gennaro Cannavacciuolo, Ciro Capano ed, ancora, Franco Castiglia, Susy Sebastiano, Salvatore Misticone, accanto ai giovani talentuosi Raffaela Carotenuto, Carmine De Domenico, Stefania Lai, Agnese Maione, Matteo Mauriello, Adriano Mottola.

Interprete femminile di spicco, l’eclettica Rosaria De Cicco, amatissima attrice partenopea dalle sorprendenti doti canore, brava a catalizzare la scena teatrale tanto quanto grande e piccolo schermo, con toccanti interpretazioni cinematografiche (su tutte la Luisella de Le Fate Ignoranti di Ozpetek) ed in diverse fiction televisive (come “Un posto al sole”, “Don Milani” e “La dottoressa Giò 2”)

Scritto e diretto da Bruno Garofalo e prodotto da Lello Scarano, il musical racconta a teatro l’anima più profonda della storia della Canzone Classica Napoletana, eseguita nella sua filologia più accurata, e l’immagine più poetica ed appassionante della Melodia Partenopea e, di conseguenza, della tradizione musicale italiana.
In una formula, Novecento Napoletano porta sulla scena un momento creativo eccezionalmente prolifico che ebbe la sua stagione - ricca e nobile - nel periodo che va dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento. Un documento teatrale, una eloquente e completa piccola enciclopedia su tutto ciò che a Napoli si tramuta in musica, dall’amore alla preghiera, dalla attività commerciale all’arte di sopravvivere, dall’invettiva alla denuncia sociale.
La ricerca della perfezione nell’ esecuzione orchestrale, rispettosa delle partiture originali, l’interpretazione di grandi voci, l’azione di una vera e propria compagnia teatrale, capace di attualizzare e rendere "viva" la costruzione complessa dello scenario storico e del contesto socio-culturale da cui trae origine l’opera, ne fanno un progetto spettacolare di grande impatto più che riuscito.

Curatissimi scena ed ambiente con installazioni, videoarte, immagini in movimento e costumi ispirati alla notevole attività pittorica dei primi del secolo (Morelli, Palizzi, Pitloo, Matania, Scoppetta, solo per citare alcuni nomi) che raffiguravano la vita, la storia ed i costumi del periodo.
Una inquadratura di quinte mobili, dipinte in modo da evocare mura ed intonaci di antichi cortili delle masserie napoletane, e grandi fondali dipinti con la classica tecnica scenografica della scuola napoletana di scenografia e vari elementi scenici, comporranno le immagini più significative dedicate alla Città, quadri e gouaches che si alterneranno sullo sfondo, a fare da commento e da cornice alle esecuzioni, mentre i danzatori ricostruiranno sulle note della musica, atteggiamenti, azioni e soggetti tramandatici attraverso gli acquarelli di Scoppetta e Matània, pittori ed illustratori delle più famose partiture di canzoni e romanze Napoletane.

Mandolini, chitarra, tastiera, batteria/percussioni, basso, pianoforte a mezza coda, una sezione di ottoni, una di archi, ed un’arpa comporranno l’Orchestra di quattordici elementi diretta dal Maestro Tonino Esposito.

Abiti d’epoca dal sapore pittorico e rituale, rievocati nella loro ricostruzione da foto e documenti d’epoca, in armonia con i fondali dipinti, i costumi di Maria Grazia Nicotra,indossati da cantanti, attori, e ballerini.
Nel cast anche Nando Neri, Gli Scugnizzi, I Posteggiatori, I Fuienti - Madonna dell’Arco - Ass. Mergellina, La Banda "Città di Acerra" diretta dal M° Modestino De Chiara. Le Coreografie sono di Enzo Castaldo e Mia Mele.

INFO UTILI Per assistere alle serate del Paestum Festival è ancora possibile – fino al 7 agosto - acquistare una tessera speciale valida per 10 spettacoli al costo di 85 euro (posto di platea); l’abbonamento non include gli spettacoli di Massimo Ranieri e Gianna Nannini. Per i primi 100 acquirenti il costo dell’abbonamento sarà scontato a 65 euro. Il costo del singolo biglietto per “Novecento Napoletano” è di 20 euro per la platea numerata e 15 euro per la gradinata.

Gli spettacoli avranno inizio alle 21.30. Per informazioni: Fondazione Paestum Festival, segreteria organizzativa  320 3354908 ; Botteghino dell’Arena dell’Area Archeologica (orari di apertura 18-22 infoline  0828 723527 ); Prevendite tutti gli spettacoli: Circuito Etes (www.etes.it), Bar Basilica Café di Paestum.

PAESTUM FESTIVAL XI EDIZIONE
TEATRO - MUSICA – DANZA
7 - 23 agosto 2008 ore 21.30
Teatro dei Templi – Area Archeologica

PROGRAMMA

Il Musical
07/08/08
Rosaria De Cicco e Gennaro Cannavacciuolo in
NOVECENTO NAPOLETANO
un progetto di L. Scarano e B. Garofalo
Regia di Rosario Imparato
Platea numerata € 20, gradinata €15

I Classici del Teatro
08/08/08
Stefano Masciarelli in
AULULARIA
di Plauto
Regia di Walter Manfrè
Platea numerata € 17, gradinata €12

Il Teatro Napoletano
09/08/08
Rosalia Porcaro in SESSO SENZA CUORE di R. Porcaro, S. Dandini,
I. Cotroneo, P. Cannatello
Platea numerata € 17, gradinata €12

I Classici del Teatro
10/08/08
Carlo Croccolo in
MEDICO PER FORZA
di Moliere
Regia di Maurizio Annesi
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Danza
11/08/08
Compagnia di Tango Argentino
Roberto Herrera in
TANGO
Coreografie di Roberto Herrera
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Grande Musica 12/08/08
Compagnia dell’Ambra Iovinelli presenta
NICOLA PIOVANI Concerto in Quintetto
Platea numerata € 20, gradinata €15

Il Recital 13/08/08
Gino Rivieccio in
QUANNO CE VO’ CE VO’
con la Minale Band di Gino Rivieccio e Gustavo Verde
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Musica
14/08/08
SAL DA VINCI in Concerto
Platea numerata € 20, gradinata €15

La Danza
15/08/08
Simone Di Pasquale in
STASERA BALLO IO
da un idea di S. Di Pasquale e Daniela Ayala
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Danza
16/08/08
Raffaele Paganini in
SERATA DI GALA
con AMBETA TOROMANI
Platea numerata € 17, gradinata €12

I Classici
17/08/08
Massimo Ranieri in
CANTO PERCHE’ NON SO NUOTARE …DA 40 ANNI
Platea numerata € 43, gradinata € 33 FUORI ABBONAMENTO

23/08/08
GIANNA NANNINI In Concerto
Parterre (platea posto in piedi) € 35,
tribuna a sedere non numerata (gradinata) € 45
FUORI ABBONAMENTO

I prezzi sono comprensivi di diritto di prevendita Abbonamento a 10 spettacoli al costo di 85 euro

 

 
 

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Ago 02 2008

Paestum Festival XI edizione: ultimi giorni per abbonarsi alla suggestiva kermesse

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Dal 7 al 23 agosto nel Teatro dei Templi dell’Area Archeologica è possibile gustare dieci spettacoli a 85 euro – 65 per i primi 100 abbonati
CHICCA DELL’EDIZIONE, L’APPUNTAMENTO CON IL PREMIO OSCAR© NICOLA PIOVANI

Una tessera speciale, accessibile e popolare, per assistere alle serate del Paestum Festival. Anche per la undicesima edizione l’alto valore dell’evento si coniuga con la possibilità di acquistare un vantaggioso abbonamento valido per 10 spettacoli al costo di 85 euro (posto platea). I primi 100 acquirenti riceveranno un ulteriore bonus e il costo dell’abbonamento sarà scontato a 65 euro. Chi opterà per l’esclusiva tessera potrà dunque essere spettatore, per la modica cifra di circa 8 euro, (i più fortunati addirittura 6 euro) di spettacoli unici e di qualità. “Compresi nel prezzo” il più grande spettacolo musicale degli ultimi cinquant’anni “Novecento Napoletano” che inaugura la kermesse giovedì 7 agosto e che poi cederà il palco al teatro in tutte le sue forme con Stefano Masciarelli, Carlo Croccolo, Gino Rivieccio, al cabaret di Rosalia Porcaro, alla danza con Roberto Herrera, Simone Di Pasquale e Raffaele Paganini (quest’ultimo con la sua nuova produzione in esclusiva estiva per la Campania), al concerto di Sal Da Vinci, alla musica con il Premio Oscar© Nicola Piovani.
Unici spettacoli fuori abbonamento, il ritorno a grande richiesta di Massimo Ranieri con il suo show cult ed il concerto di Gianna Nannini.
Chicca di questa edizione l’appuntamento con il Maestro Piovani: la sua esibizione (il 12 agosto) nella irripetibile cornice dell’Arena sarà preceduta da un incontro tra l’artista e il pubblico. Prima di lasciare spazio alla grande musica del “Concerto in quintetto” - un riepilogo dei brani scritti per il cinema, per il teatro, per concerto, appositamente rivisitati, fra i quali spicca il ruolo del pianoforte suonato da Piovani stesso – a partire dalle 19.30 l’artista converserà in Piazza Basilica con personalità della cultura e con tutti gli appassionati che certamente accorreranno numerosi.
“Per venire incontro a questo momento di crisi reale e concreto – spiega il direttore artistico Mario De Stefano – abbiamo abbassato anche i prezzi dei biglietti singoli. Parliamo di tagliandi che variano dai 12 euro per assistere allo spettacolo di Raffaele Paganini o Simone Di Pasquale, ai 20 euro per un posto in platea per ascoltare dal vivo il Maestro Piovani. Questo perché comprendiamo che anche la cultura deve adeguarsi alle esigenze della società dando allo stesso tempo la possibilità a tutti di intervenire”.
Gli spettacoli avranno inizio alle 21.30. Gli abbonamenti saranno in vendita per un numero limitato di spettatori e fino ad esaurimento presso il Botteghino dell’Arena dell’Area Archeologica (orari di apertura 18-22) e il Bar Basilica Café di Paestum. I biglietti per assistere ai singoli spettacoli sono disponibili anche presso le prevendite del Circuito Etes (www.etes.it).

Per informazioni: Fondazione Paestum Festival: 081 2295545 - 320 3354908; www.danzateatro.net.

PAESTUM FESTIVAL XI EDIZIONE
TEATRO - MUSICA – DANZA
7 - 23 agosto 2008 ore 21.30
Teatro dei Templi – Area Archeologica
PROGRAMMA

Il Musical
07/08/08
Rosaria De Cicco e Gennaro Cannavacciuolo in
NOVECENTO NAPOLETANO
un progetto di L. Scarano e B. Garofalo
Regia di Rosario Imparato
Platea numerata € 20, gradinata €15

I Classici del Teatro
08/08/08
Stefano Masciarelli in
AULULARIA
di Plauto
Regia di Walter Manfrè
Platea numerata € 17, gradinata €12

Il Teatro Napoletano
09/08/08
Rosalia Porcaro in SESSO SENZA CUORE di R. Porcaro, S. Dandini,
I. Cotroneo, P. Cannatello
Platea numerata € 17, gradinata €12

I Classici del Teatro
10/08/08
Carlo Croccolo in
MEDICO PER FORZA
di Moliere
Regia di Maurizio Annesi
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Danza
11/08/08
Compagnia di Tango Argentino
Roberto Herrera in
TANGO
Coreografie di Roberto Herrera
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Grande Musica 12/08/08
Compagnia dell’Ambra Iovinelli presenta
NICOLA PIOVANI
Concerto in Quintetto
Platea numerata € 20, gradinata €15

Il Recital 13/08/08
Gino Rivieccio in
QUANNO CE VO’ CE VO’
con la Minale Band di Gino Rivieccio e Gustavo Verde
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Musica
14/08/08
SAL DA VINCI in Concerto
Platea numerata € 20, gradinata €15

La Danza
15/08/08
Simone Di Pasquale in
STASERA BALLO IO
da un idea di S. Di Pasquale e Daniela Ayala
Platea numerata € 17, gradinata €12

La Danza
16/08/08
Raffaele Paganini in
SERATA DI GALA
con AMBETA TOROMANI
Platea numerata € 17, gradinata €12

I Classici
17/08/08
Massimo Ranieri in
CANTO PERCHE’ NON SO NUOTARE …DA 40 ANNI
Platea numerata € 43, gradinata € 33 FUORI ABBONAMENTO

23/08/08
GIANNA NANNINI In Concerto
Parterre (platea posto in piedi) € 35,
tribuna a sedere non numerata (gradinata) € 45
FUORI ABBONAMENTO

I prezzi sono comprensivi di diritto di prevendita Abbonamento a 10 spettacoli al costo di 85 euro

 

 
 

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Ago 01 2008

A Paestum parte il bus delle vacanze. Dal 3 al 31 agosto navetta gratis per residenti e turisti

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Si terrà sabato 2 agosto, alle 18, in Via Nassiriya, l’inaugurazione del servizio di navetta ideato tre anni fa dall’associazione “Paestum & Co.”. Per il terzo anno consecutivo residenti e turisti potranno usufruire gratuitamente del servizio e spostarsi dal litorale alla zona archeologica e al centro commerciale del comune, Capaccio Scalo.
Il servizio prevede otto corse giornaliere, tra cui una al mattino da Capaccio capoluogo alla Laura e una all’ora di pranzo dalla Laura a Capaccio capoluogo, per consentire anche a chi risiede in collina di potere usufruire della navetta per recarsi al mare. Il servizio sarà attivo fino al 31 agosto e non sarà necessario munirsi di ticket. La prima corsa, al mattino, partirà dal Bar Galardi, a Capaccio Scalo. Informazioni su orari e percorsi saranno disponibili negli esercizi commerciali di Capaccio Scalo e nelle strutture ricettive che hanno aderito all’iniziativa.
«Quest’anno è sorta una iniziativa parallela, destinata alle sole strutture alberghiere, che ha indebolito il servizio preesistente. – precisa il presidente dell’associazione, Crescenzio Franco - L’associazione “Paestum in” ha infatti acquisito l’unico finanziamento provinciale destinato al trasporto locale del Comune di Capaccio, e anche i contributi delle nostre strutture ricettive e del nostro principale istituto di credito, per organizzare un servizio turistico di trasferimento, limitato ai soli ospiti di tali strutture, tra il Comune di Capaccio e quello di Agropoli. Questa iniziativa parallela è chiaramente svantaggiosa per la nostra economia che, dotata di un numero maggiore di attività ricettive, invece di trattenere il turista in zona, lo allontana dal territorio e lo distoglie dalla fruizione dei nostri prodotti e dalle nostre attività. Il sindaco di Capaccio, che è consapevole del danno per l’economia locale, ci sta aiutando a ripristinare il servizio di trasporto come già realizzato da questa associazione in passato».

 
 
 

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Lug 31 2008

Premio Charlot: felicemente stanchi

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Si sono spenti riflettori sulla ventesima edizione del Premio Charlot.
Felici di aver raggiunto risultati incredibili, che noi stesso non ci attendevamo.
Abbiamo ricevuto strette di mano e complimenti dal numerosissimo pubblico che ha affollato l’arena dei templi tutte le sere.
Ci hanno ringraziato per la validità della proposta tanto variegata quanto di qualità ed hanno detto che: Si sono emozionati con la prima dell’opera in musical Odissea.
Si sono divertiti con le serate dei giovani cabarettisti, dei quali hanno apprezzato l’originalità e sono restati lusingati assistendo alle performance di comici talentuosi, anche essi una volta giovani debuttanti dello Charlot, che oggi rappresentano un riferimento della comicità nazionale come Paolo Caiazzo, Ardone Peluso Massa e Gigi e Ross.
Si sono appassionati con la serata dedicata a Nino Taranto, sottolineandone la diversità e l’eleganza della proposta e l’indubbia capacità artistica degli interpreti, che sono stati accompagnati da una magnifica orchestra di 13 elementi, tutto rigorosamente dal vivo.
Si sono sganasciati per le risate il giorno 26, allorchè a coinvolgere i tantissimi presenti, è stato il funambolico scugnizzo della risata che risponde al nome di Alessandro Siani.
Sono restati sorpresi dalla mostra su Nino Taranto (che resterà a Paestum presso il Museo Archeologico fino al 30 Agosto p.v.), curata in modo egregio da Giulio Baffi che ha visto la partecipazione dell’Archivio della canzone napoletana di Radio Rai, curata da Paquito del Bosco con oltre 160 brani che si possono ascoltare ed a tutt’oggi con più di 5500 visitatori.
Per questo siamo felici perché a premiarci è stato ancora una volta il pubblico.
Certo, ci hanno caricato di soddisfazione anche gli apprezzamenti e gli attestati di stima ricevuti dai tanti addetti ai lavori che sono intervenuti e la presenza dei dirigenti Rai.
Siamo dunque felici ed è questa felicità che ci fa sopportare e superare i tanti ostacoli che si frappongono e si sono frapposti, lungo il percorso, la precarietà, l’esiguità, la non certezza dei contributI, la difficoltà di inventarsi con le poche risorse sempre nuove idee, il diffuso malcostume del biglietto omaggio divenuto il più appetibile degli status symbol .
Siamo anche felici di aver avuto il controllo dell’agenzia Siae di Battipaglia che la sera del 25 luglio(e non nelle altre serate dal 19 al 22), in occasione della ricorrenza del ventennale, ha inteso premiarci, supportata anche da ispettori Siae provenienti da Napoli, effettuando un controllo sulla regolarità dell’emissione dei biglietti.
Qualcuno ha detto (a nostro avviso in malafede) che questa azione era pilotata, fatta apposta e mirata, che dovremmo ribellarci per aver subito tutto ciò, per aver dovuto rimediare alla giusta insofferenza della Rai presente in forma massiccia, che un’ora di attesa (causata dal disbrigo di alcune incombenze di esponenti dell’organizzazione che dovevano invece essere presenti dietro il palco) ha provocato il ritardo dell’inizio della manifestazione e che quindi il pubblico, al termine dello spettacolo, non ha affollato i tanti ristoranti e caffetterie, con grande disappunto degli esercenti, che qualcuno infine, nelle sedi che contano, dovrebbe tentare di capire un pò di più come vanno certe cose, che così non si tutelano gli autori e non si incentiva l’economia ed il turismo.
Noi comunque non vogliamo crederci, non ci crediamo, siamo solo un poco più convinti, ed iniziamo anche noi a pensare che veramente dalle nostre parti, tutto è estremamente più difficile .
Ci siamo fatti contagiare anche noi dal virus del vittimismo?
No è che stiamo ancora provando a farcela, …però siamo, questa volta dobbiamo confessarlo… felicemente STANCHI!!!

 
 

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Lug 27 2008

Siani registra il tutto esaurito. Stendardo palleggia sul palco. Il Premio Charlot dà appuntamento alla XXI^ edizione

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E’ calato il sipario ieri sera (26 luglio 2008) sulla XX edizione del Premio Charlot, che si è svolta a Paestum (Sa) nell’area archeologica dei Templi. Sipario calato con uno dei comici più richiesti ed applauditi del momento Alessandro Siani, giovane rivelazione, amico del Premio Charlot, che è giunto a Paestum accolto da un vero e proprio bagno di falla. La struttura dell’area archeologica, infatti, era gremita, tutti esauriti i posti e sedere e moltissime le persone che non sono riuscite ad entrare. Sul palco Siani non era solo, con lui alcuni amici come Francesco Albanese e Valentina Stella, ma non era solo neanche tra il pubblico, dove sedevano il calciatore Stendardo e il sindaco Pasquale Marino. Nel finale dello spettacolo è stato proprio Stendardo protagonista di una gag con Siani. Coinvolto dal pubblico il calciatore è salito sul palco è a ritmo di musica ha dovuto eseguire una serie di palleggi. Lo spettacolo, iniziato alle 22 ha visto da subito il comico coinvolgere gli spettatori. Fino ad arrivare al sindaco Marino, suo amico e “spalla” inconsapevole in tutti i suoi spettacoli a Paestum. Lo spettacolo di Siani è stato fatto per il pubblico e con il pubblico. Più volte l’attore è sceso in platea per scherzare con le persone, ha corsa con un bambino, ha fatto il giro di tutta la struttura per salutare i tanti che erano seduti sulle gradinate. Per tornare in scena e vestire i panni di Tatore il tamarro napoletano che lo ha reso celebre al grande pubblico nella trasmissione di Rai2 Bulldozer con Federica Panicucci. Il finale lo ha poi visto doppiatore del cartone animato “Holly e Bengy” in versione partenopea e sulla musica della Coppa dei Campioni ha salutato il suo pubblico e dato poi appuntamento alla XXI edizione del Premio Charlot, dove spera di essere nuovamente invitato.

 
 

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Lug 26 2008

Premio Charlot: Taranto? come Totò e Peppino, uno di famiglia. Il partenopeo Giuseppe Zeno si racconta

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Premio Charlot per la fiction, per “Assunta Spina”, per l’”Onore e il rispetto”, per “Gente di mare”. Giuseppe Zeno è stato uno dei protagonisti della serata di galà della XX edizione del Premio Charlot. Salito sul palco insieme con Maurizio Mattioli (al quale è stato consegnato lo stesso riconoscimento per la fiction “Un ciclone in famiglia”) il giovane attore partenopeo, dopo i ringraziamenti di rito, ha parlato della sua passione per il cinema e per il teatro e dei suoi progetti per il futuro. Lui che in teatro ha lavorator con Albertazzi e con Patroni Griffi in “Uno sguardo dal ponte” ora, dopo aver girato la fiction, che sarà trasmessa in autunno “Pane e Libertà” (storia del sindacalista Giuseppe Di Vittorio) è di nuovo sul set televisivo per girare la seconda serie della fiction “L’onore e il rispetto” che andrà in onda sempre su Canale 5… “Non posso anticipare nulla, ma posso dire che il cast si è arricchito di nuovi attori, anche internazionali”. La passione per la recitazione l’ha sempre avuta nel sangue, da napoletano doc ha sempre sentito forte la tradizione teatrale partenopea e già dai tempi della scuola iniziava a cimentarsi sul palcoscenico… “Mi ha sempre affascinato – ha affermato il 31enne attore – il fatto di poter salire sul palco ed interpretare sempre ruoli diversi. E poi recitare mi aiuta a capire dei lati della mia personalità che forse non riuscirei a tirare fuori. Questo mestiere mi ha aiutato molto a rapportarmi con gli altri. Fondamentalmente sono una persona insicura, riservata, sognatore, proprio come tante persone. Sono uno di quelli che quanto vede un film che mi prende particolarmente , mi immedesimo così tanto, che vorrei vivere la vita del protagonista, quelle stesse passioni, emozioni e riportarle alla vita di tutti i giorni”.
Cosa le rimane dei personaggi che interpreta?
“Nulla, perché cerco di dare al mio personaggio sempre qualcosa di mio. Non metabolizzo il mio personaggio al contrario cerco di viverlo a modo mio. Ad esempio in “Gente di mare” vestivo il ruolo di un cattivo. Ho cercato, nella mia interpretazione di far venire fuori anche i disaggi che questo ragazzo viveva, il perché è diventato quello che era. Certo era più semplice per me fare il cattivo e basta, ma ho voluto renderlo comunque più umano e spero che questo sia arrivato al pubblico”.
Fiction o teatro?
“Non faccio distinzioni, sono due realtà belle ed affascinanti. La fiction, poi, sta vivendo una grande stagione. Ci sono molte produzioni, tutte valide. La fiction aiuta a vivere anche tante persone e non parlo solo degli attori, ma di quanti lavorano nel campo del cinema, addetti, costumisti ecc.. Con la crisi del cinema, non tutti riesco a lavorare e la fiction è diventata la “salvezza” di molti”
Ma perché il cinema italiano è ancora in crisi?
“Per la mancanza di volontà di osare e di puntare su storie vere. A volte quando si produce un film si sceglie come protagonista un determinato attore solamente perché il suo nome attira il pubblico e non si pensa se il suo volto, il suo modo di recitare si adatta al ruolo che dovrà interpretare. Poi non s’investe e la distribuzione cinematografica non è delle migliori”.
Il suo rapporto con la comicità, visto che ha sempre interpretato ruoli impegnati?
“Non sembra ma sono una persona molto divertente. I miei amici mi hanno sempre detto che dovevo fare cabaret, eppure i ruoli che mi propongono sono sempre ruoli impegnativi. Dicono che vista la mia fisicità non posso fare il comico. Eppure a me piace ridere. Vengo da una terra dove la risata è tutto. E poi sono convinto che il segreto della felicità sia ridere”.
E lei adesso è felice?
“Nella vita priva sì. In quella professionale sono soddisfatto. E’ come se mi mancasse sempre qualcosa. Infondo nel nostro lavoro è così, più cose fai e più ne vuoi fare, Non dici mai sono arrivato”.
Se dico Nino Taranto?
“E’ uno di famiglia, come Totò, Fabrizi, Peppino, Eduardo. Sono cresciuto ad Ercolano, e sulle emittenti locali ogni giorno davano, e credo succeda ancora, un film di uno di questi personaggi. Sono volti così noti che davvero sono diventati persone di famiglia”.
E Charlie Chaplin?
“Che cosa dire di Chaplin che non è stato detto già. Mi ricordo che per gli esami in Accademia quando mi chiesero chi poteva essere definito un attore completo, risposi Chaplin. Lui era l’esempio di un attore completo, e forse l’unico. Lui aveva questa capacità di passare dal ridicolo al patetico senza mai stereotipare i suoi personaggi. E poi di un film lui curava tutto, dalla sceneggiatura, ai costumi, alle musiche, alla regia, al montaggio, oltre ad esserne il protagonista. Nessuno oggi è capace di tanto”.
A chi si ispira?
“Ammiro molto Gian Maria Volontà. Se solo avessi il 10% delle sue capacità attoriali, sarebbe grande”.
Con chi vorrebbe lavorare?
“Sogno di lavorare con Sorrentino, con Garrone e con Crialese”.
 
 

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Lug 26 2008

Premio Charlot: ‘100 ma non li dimostra, omaggio a Nino Taranto’. De Sica, Mattioli, Marsiglia, Califano infiammano il pubblico di Paestum

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Una serata bella, divertente, a tratti anche un po’ nostalgica, e per filo conduttore il ricordo di un artista eccezionale, Nino Taranto. Sul palcoscenico la “mitica” paglietta (quella originale, messa a disposizione dalla Fondazione Taranto) ha fatto da compagnia a quanti vi sono saliti. La serata di Gala della XX edizione Premio Charlot, nel suggestivo scenario della zona archeologica di Paestum ha riscosso un successo enorme, grazie anche al parterre d’artisti d’eccezione che ha voluto mettere la propria arte al sevizio del “ricordo”.
Magistrali interpretazioni dei classici dell’artista partenopeo sono state offerte al folto pubblico dagli uomini e donne dello spettacolo di oggi, personaggi che con un po’ di emozione hanno voluto rendere un reverenziale omaggio a quel Nino Taranto probabilmente troppo poco celebrato.
Un applauso spontaneo della platea ha sottolineato l’ingresso di Cristian De Sica, momento che ha dettato anche l’inizio della serata magistralmente condotta da un brillante Giancarlo Magalli, colui che fu conduttore, venti anni fa, della prima edizione del Premio Charlot.
E proprio nelle fasi iniziali dello spettacolo realizzato in collaborazione con Rai Trade, PalcoReale e Rai Palcoscenico, al patron della manifestazione, Claudio Tortora, la giuria, attraverso le parole di Rosario Mazzitelli, ha consegnato l’originale della medaglia d’oro commemorativa del ventennale del Premio realizzata dal Consorzio Oromare mentre, proprio a Magalli, è stata donata la copia numero 1.
La serata, divertente, veloce nei suoi attacchi e nella brillante conduzione, ha visto uno spedito susseguirsi di ospiti, non solo napoletani, che si sono cimentati in performances che, pur non essendo nelle corde di qualche artista, sono state tutte degne di grande risalto.
Ad aprire il “ricordo”, Massimo Venturiello che ha cantato uno dei classici intramontabili di Nino Taranto: “Ciccio Formaggio”, per poi cedere il palcoscenico a colui che ancora oggi qualcuno sostiene essere l’erede di Taranto, non solo artisticamente, considerata la somiglianza: Vittorio Marsiglia.
“A me dicevano che ero il figlio di Rascel – ha detto Magalli dopo l’esibizione – possiamo dire che tu sei il figlio di Taranto”.
Poi, ancora, tanta, tanta arte sul palcoscenico allestito dinanzi ai Templi che, per l’occasione, sono stati illuminati con soffuse, suggestive colorazioni. Angela Luce ha proposto “Malafemmena” e poi ha offerto una perla di recitazione con “Prezzetella ‘a capera”, Roberto Ciufoli per l’occasione ha interpretato il doppio ruolo maschile e femminile per far ascoltare “Tu lass’, tu pass’, tu cass’”, e ancora Alessandro Haber ha stupito il pubblico con una splendida interpretazione de “La Pansè”, e grandi applausi sono stati tributati alla “Zazà” interpretata da Tosca.
Ma sul palcoscenico di Paestum sono saliti anche Antonio Casagrande che affiancato da Corrado Taranto ha eseguito uno schech di Taranto, e poi ancora Gino Rivieccio in coppia con Marsiglia, Greg e Virginia e poi un grande Franco Califano: un susseguirsi di grandi artisti tutti uniti dalla voglia di ricordare Nino Taranto non solo artista, ma soprattutto uomo.
Consegna dei premi, poi, nel gran finale: la giuria del Premio Charlot ha premiato per la sezione fiction due attori: il giovane e valido Giuseppe Zeno e Maurizio Mattioli mentre per la sezione Cinema e Teatro il premio è andato ad un unico personaggio. Sul palcoscenico è salito Cristian De Sica che ha anche cantato una delle canzoni del padre “Mariù”. Un momento importante che ha anche dato la possibilità al patron Claudio Tortora di ricordare che l’anno prossimo, per la XXI edizione, sarà proprio Vittorio De Sica il protagonista della serata di Gala.

 
 

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